Ciclismo – Lavorare Alla Giusta Intensità

E’ frequente, tra gli amatori, credere che sia la quantità di chilometri percorsi a rendere l’allenamento efficace: più sono i chilometri percorsi e più l’allenamento sarà efficace, se ho pedalato per molti chilometri durante l’anno vorrà dire che la preparazione sarà stata efficace. Senza, oltretutto considerare “come viene divorato questo più o meno lungo nastro di asfalto”.

Sia ben chiaro, per raggiungere determinati livelli di preparazione necessari per ottenere un determinato livello di performance, è assolutamente necessario percorrere una certa quantità di chilometri. E’ fondamentale. Ma oltre una certa soglia, un certo livello, una certa quantità di chilometri percorsi, il concetto di quantità lascia spazio alla qualità del lavoro, di come vengono percorsi i chilometri. Dei tre principi base dell’allenamento, frequenza, durata, intensità, proprio l’intensità diventa determinante.

Può sembrare strano, scontato, ma proprio su questo, molti amatori si sbagliano. Si, perché si va troppo forte quando non è il momento giusto, con il finire di essersi stancati troppo ed arrivare al momento di andare forte senza più voglia ed energie.

L’intensità, a differenza della quantità e della frequenza del lavoro, risulta un pochino più difficile da regolare. Se possiamo definire i chilometri da percorrere o i minuti da dedicare all’allenamento, e allo stesso modo possiamo stabilire quante volte alla settimana allenarsi, il livello di intensità al quale ci si sta allenando può essere difficile da determinare.
Esistono però dei parametri che misurano il livello di intensità, e sono:

Misurare l’intensità: lo sforzo percepito

E’ difficile da farsi. A tutti gli sportivi sarà certamente capitato: ci si può sentire bene, in forma, eppure non si riesce a spingere tanto. E’ molto dipendente dalla situazione momentanea, dallo stato soggettivo ed ha sopratutto influenze di tipo psicologico. In alcuni momenti lo sforzo può essere insormontabile, in altri invece ci sentiamo leggeri, forti, pronti ad affrontare qualsiasi sfida.
Senza dubbio, un elevato sforzo percepito è figlio della noia e della mancanza di obiettivi: una brutta piega da non prendere perché può sfociare nell’abbandono. Ma esistono altrettanti metodi per contrastare la noia e, di conseguente la fatica e la voglia di mollare. Innanzitutto è avere uno o più obiettivi, in particolare UN OBIETTIVO principale, che prevede un percorso fatto da PICCOLI OBIETTIVI INTERMEDI. Un altro fattore di contrasto alla noia può essere quello di appartenere ad un gruppo sportivo.

L’appartenenza ad un gruppo sportivo amatoriale può agire contro la noia in modi differenti come:

  • conoscere nuove persone che nutrono lo stesso interesse;
  • la possibilità di organizzare uscite di gruppo;
  • il trovare stimoli a migliorare se stessi per potersi confrontare alla pari con gli altri.

Misurare l’intensità: il battito cardiaco

Il numero dei battiti cardiaci che avvengono in un minuto, rappresenta la frequenza cardiaca. Un battito cardiaco rappresenta il ciclo di contrazione e rilascio del muscolo cardiaco. E’ ovvio che, per fare questo tipo di misurazione è necessario disporre di un cardiofrequenzimetro, strumento ormai divenuto di uso comune tra gli amatori anche per la ridotta spesa da affrontare.

La frequenza cardiaca aumenta, all’aumentare dell’intensità dell’esercizio e, sopratutto è un dato oggettivo che ci dice “quanto stiamo spingendo”. Per impostare l’intensità di allenamento è, tra i dati oggettivi, quello più utilizzato, anche perché più facile e pratico da misurare rispetto alla potenza.

Misurare l’intensità: la potenza

Altro dato oggettivo, la potenza, non è così facile e pratica da misurare come lo è per la frequenza cardiaca.

Poco pratica perché gli strumenti adatti non sono alla portata di tutti, se non altro “il gioco può non valere la candela”.

 

 

 

Francesco Moser, il ciclista che stabilì il record dell’ora. E’ stato lui il primo ad utilizzare il cardiofrequenzimetro come strumento fondamentale per la preparazione. Proprio il record dell’ora fu preparato impostando la preparazione sulla misurazione della frequenza cardiaca

Lorenza Scoma
Informazioni su Lorenza Scoma 129 Articoli
Si può dire molto di Lorenza Scoma, ma per lo meno è persuasiva e disinteressata, naturalmente è anche protettiva, allegra e leader, ma sono contaminati e mescolati con le abitudini di essere privi di tatto. la sua natura persuasiva, però, è ciò per cui è spesso ammirata. Spesso le persone contano su di loro e sul suo atletismo ogni volta che hanno bisogno di tirarsi su. Nessuno è perfetto naturalmente e Lorenza ha anche degli stati d'animo e dei giorni marci. la sua natura sconcertante e la sua natura pomposa causano molte lamentele, sia personalmente che per gli altri. Fortunatamente il suo altruismo assicura che non è il caso molto spesso.

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